Si può ri-nascere ogni giorno, albero di Natale e roghi propiziatori

Si può ri-nascere ogni giorno, albero di Natale e roghi propiziatori. Psicopillola di Cristina Sciacca

Amo gli alberi addobbati, mi trasmettono un senso di gioia e felicità infantile, colori, luci , palline e qualunque cosa sia appesa a questi abeti sempreverdi (nonostante tutto). E non parliamo dei roghi della Befana, per i quali c’è una grande attesa!

Allora penso al significato simbolico dell’albero di Natale, alle sue origini che ci portiamo dietro dal paganesimo, con i rituali propiziatori di rinnovamento della vita legati al solstizio d’inverno.

Penso alla paura del futuro che ci travolge soprattutto nei momenti bui freddi e tristi della vita . Penso a quando pare che poco e niente abbia senso, figuriamoci lo “spirito natalizio ” .

Ecco, credo sia proprio per affrontare questi periodi bui che l’uomo abbia inventato i riti propiziatori, come pure i roghi di fine ed inizio anno, i nostri antenati avevano paura della fame e del freddo, noi soffriamo per la ricerca di senso o per le malattie, per lo più.  

Questi sono gli ultimi giorni in cui si può godere della bellezza degli alberi di Natale, simboli di rinascita, cambiamento, luce e speranza nel futuro, che con l’impegno, sì, può migliorare. Siamo anche in attesa di godere degli splendidi roghi della Befana (a Bologna si fa il vecchione di fine anno), rituali propiziatori che esistono da sempre per illuminare e scaldare le lunghe notti (“nessuna notte è infinita”), per ipotizzare futuri possibili e auspicare prosperità ai singoli ed alle comunità.

Ecco, godiamone sempre, nonostante tutto e andiamo avanti guardando alberi di Natale e i falò con gli occhi stupiti del bambino che c’è in ognuno di noi.

E andiamo avanti, perchè ri-nascere ogni giorno dell’anno, si può.  🍀🌹

Psicopillola di Cristina Sciacca

Meno Instagram e più I.S.O.G.R.A.M. !Attività quotidiane che favoriscono la salute per diventare il migliore amico di se stessi

Attività quotidiane che favoriscono la salute per diventare il migliore amico di se stessi

Di Cristina Sciacca

E’ importante volerSi bene. Questo concetto, in linea di massima, tutti quanti lo conosciamo.

Spesso ce lo ripetiamo o lo diciamo a chi ci è amico.

Anche le pubblicità televisive ce lo ricordano, e pur essendo finalizzate al commercio di beni o servizi, dicono il vero.

Sì, spesso lo diciamo a chi vogliamo bene: “Ti vedo stanco/a, stressato/a, sei in crisi. Cerca di volerti più bene!” oppure: “Devi imparare a volerti più bene”, ma ancora più spesso, lo diciamo agli altri, senza che poi noi stessi pratichiamo ciò che predichiamo.

Nella vita, dobbiamo superare momenti (a volte molto lunghi), e situazioni molto stressanti che ci possono assai logorare. Ecco allora che dobbiamo tirarci su e, appunto, volerci bene.

Volersi bene significa, ahimè, infatti, dedicare tempo e impegno verso se stessi. Se leggete articoli su riviste specializzate o anche riviste volte al benessere, infatti, si scopre che per volersi bene spesso è sinonimo di avere tempo per se stessi.

C’è anche chi lo chiama “sano egoismo”, credo proprio per questo.

E questa è la cosa importante, direi la conditio sine qua non, il punto di partenza: legittimarsi a prendersi cura di sé per dedicare tempo al nostro benessere fisico e mentale.

Avete presente cosa dicono in aereo quando ci spiegano le procedure di sicurezza? In caso di pericolo, prima occorre mettere la propria mascherina per l’ossigeno, poi quella degli altri, perché solo così possiamo essere di aiuto. Spesso, però, la vita quotidiana ci porta ad occuparci di tutti gli altri, figli, lavoro, congiunti vari, per poi preoccuparci per noi stessi.

Ecco, questa non è una modalità utile, anzi, nel tempo diventerà maladattiva, cioè, invece di migliorare le condizioni, le peggiora.

Quindi, iniziamo a legittimarci di prenderci cura di noi stessi, anche per poter essere meglio funzionanti per il resto del mondo.

Sappiate che è sempre il momento giusto per iniziare a farlo!

Ma cosa si deve fare, poi, per volersi più bene, per essere meno stressati, affrontare in maniera più adattiva le situazioni?

Vincere alla lotteria! No, certo, anche perché pare che le vincite comportino grossi stress… Scherzi a parte, a volte non è facile fare ciò che sembra così scontato, come volersi bene. Ma volersi bene significa ripartire dall’inizio, dallo svolgere attività di base.

Ecco, di seguito, un acronimo, che assomiglia a istagram, ma che è IS.O.G.R.A.M. che indica quali sono le attività che dobbiamo svolgere quotidianamente per aiutare il nostro cervello (lo dicono le neuroscienze) e il nostro corpo a stare meglio e ad essere maggiormente resilienti e forti psichicamente.

Tale acronimo l’ho coniato per ricordare le attività che Daniel J. Siegel, grande studioso della mente, psichiatra docente presso l’università della California che ha, tra le altre cose, sviluppato il campo della neurobiologia interpersonale, indica nei suoi libri (per esempio Mindsight), come strumento per facilitare la salute psichica. Gli acronimi aiutano a ricordare concetti altrimenti difficilmente memorizzabili.

Certo, non esiste alcun modo di volersi bene, senza un impegno ed una assunzione di responsabilità verso se stessi, ma sapere cosa praticare, di certo, aiuta.

Ognuno dei punti seguenti, quindi, ci aiuterà a stare meglio, e, come in tutte le cose, occorre avere una certa continuità e fiducia.

Vedrete che non è poi così male o così impegnativo, anzi, io lo trovo molto piacevole e vi invito a provarci, d’altra parte, sappiamo che il miglior amico di noi stessi, indovinate chi è? Esatto, proprio noi stessi!

Allora, ecco, meno Instagram e più I.S.O.G.R.A.M. !

I : interiorità : dedicare spazio al nutrimento della propria interiorità e introspezione. Coltivare la auto consapevolezza, ricercare dentro di se stessi le ragioni dello stato emotivo che è attivato. Utilizzare sempre “l’occhio benevolo”: auto osservazione obiettiva, aperta e non giudicante, ma gentile.

S: Sonno : favorire il sonno con un igiene del sonno che rispetti il proprio corpo e il proprio cervello

O: avere spazi vuoti di ozio che consentono al cervello di rigenerarsi. Qualche minuto è sufficiente, anche solo contemplare il soffitto

G: dedicare spazio e tempo al gioco, alle attività che danno piacere allenando la positività e la ricerca di emozioni positive (eustress)

R: Ricercare e coltivare relazioni e offrire sostegno agli altri ed al mondo, connettersi con gli altri e con il mondo. Non solo stare con gli altri. Ma anche fare qualcosa per gli altri, quindi, nutre e fa bene anche a se stessi dando un senso alla propria vita e alle proprie azioni.

A: esercitare l’attenzione focalizzata e la concentrazione e l’essere consapevoli di ciò che si sta facendo (essere mindful). Anche piccole azioni quotidiane centrate sul qui ed ora: scansione corporea, piccole azioni (lavarsi i denti consapevolmente), cucinare consapevolmente, fare uncinetto, dipingere, disegnare, aggiustare qualcosa

M: Movimento, l’attività fisica è amica del benessere psichico ed aiuta a produrre endorfine: passeggiate quotidiane, da soli o in compagnia, calcetto, palestra o corsi di qualunque attività, fanno bene al corpo e alla mente.

Ora non resta altro da fare che dedicare tempo a noi stessi, visto, non richiede chissà che, ma solo la consapevolezza che siamo importanti e ci meritiamo la nostra dose quotidiana di I.S.O.G.R.A.M. !

Allora, ecco, meno Instagram e più I.S.O.G.R.A.M. per tutti!

Buon lavoro!

Di Cristina Sciacca