PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA

PSICOFASE boooh?

PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA Psicopillola di Cristina Sciacca Psicologa

Eccoci qua. E’ Natale. Qualche appunto sul prosieguo delle psicofasi

Quasi quasi non ci crediamo.

E invece eccoci qua.

Di nuovo.

Già da un paio di mesi abbiamo capito bene. Come quando eri certo di essere guarito ed invece hai una ricaduta. E si sia, le ricadute sono peggio della caduta.

Come quando l’avevamo scampata dopo la prima terribile scossa di terremoto ed eravamo tranquilli, pensando: E’ passata. Ed invece è arrivata la seconda scossa pochi giorni dopo.

Come quando pensi che il covid-19 sia stato un brutto episdio e invece eccoci qua,

Come state? Come vi sentite?

Manco più avevo proseguito con le mie psicofasi, tanto, quasi, quasi, dentro di noi, ognuno aveva la speranza che fosse passata.

Come state? Come vi sentite?

Questa estate come stavate? Come vi sentivate? Cosa pensavate rispetto al virus? Come vi comportavate?

Partiamo da lì. Questa estate.

Questa estate abbiamo vissuto nell’inconsapevolezza. Io quella psicofase la chiamerei così: la psicofase 5 della inconsapevolezza.

Credo che sia stata dell’incosapevolezza a tutti i livelli, ognuno con il proprio grado e livello di responsabilità; individuale, familiare, professionale, sociale, politico.

Ricordiamo che il macro si ripercuote sul micro e il micro sul macro.

Quindi ad ognuno il suo. A partire dalla sottoscritta, perché quando si analizza occorre essere oggettivi e non assolvere sempre noi stessi e buttare fuori sugli altri la responsabilità. Credo che ciò che è accaduto sia molto istruttivo, perché evidenzia quanto potere abbiamo, ognuno di noi nel nostro piccolo per influenzare la situazione.

Essere inconsapevoli è anche bello. Non ci fa temere il rischio perché non è, o non è più contemplato.

Peccato, che se le cose poi non girano nel verso giusto…..

Vediamo un po’:

L’inconsapevolezza individuale che non ci ha fatto indossare le mascherine, tanto : ”non cinnè coviddì” e giù a ridere tutti ammassati e festeggianti. D’altra parte, avevamo sofferto mica poco nelle fasi precedenti, l’avevamo scampata e giù a festeggiare. Basta distanze interpersonali!

L’inconsapevolezza a livello familiare che non ci ha fatto essere incisivi con i nostri figli, tanto : ”non cinnè coviddì” e giù a ridere tutti ammassati e festeggianti. D’altra parte, avevano sofferto mica poco a stare in casa e non andare a scuola! Tanto poi, mica lo prendono i giovani! Lasciamoli divertire ammassati e senza mascherine in giro per le piazze, per le spiagge, per i parchi, prima di scuola e dopo la scuola come se niente fosse.

L’inconsapevolezza a livello lavorativo, ognuno può pensare al proprio settore.

Intanto eravamo già cambiati.

Basti pensare alla nuova percezione che abbiamo sviluppato.

Abbiamo sviluppato i radar misuratore della distanza. Vi capita di vedere film o comunque scene in cui le persone si abbracciano, stanno vicini, sono, appunto, assembrate. Lo notate? Quali sono i pensieri che affiorano automaticamente nella vostra mente?

PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA

Oggi, a mio parrere, continuando le me riflessioni sul periodo che stiamo vivendo di pandemia siamo nella Psicofase della disillusione, non sappiamo più cosa ci aspetta, quando finirà, non sappiamo più come progettare il nostro futuro.

Siamo stanchi, si parla di covid fatigue, siamo stanchi e stressati.

E si sa, quando si è stressati, si è più insofferenti.

E si sia, le ricadute sono peggio della caduta.

Sì, perché sai bene cosa ti aspetta e ti ha distrutto l’illusione che tutto andrà bene, anche solo perché è successo. E’ già successo.

Ora è cambiata la speranza nel futuro.

Le regole non sono chiare, tardano ad arrivare, oggi à il 18 dicembre e ancora non sappiamo come e cosa sarà permesso o no per Natale!!

Cosa succede? Booooh?

Si può fare x,y,z? Booooh? Il vaccino, quando lo faccio ? Boooh?

Riaprono le scuole? Boooh?

Ecco. Per me ora è così e manca la compliance cioè l’adesione alle regole, ma le regole, quando non sono chiare trovi ancor meglio la modalità per trasgredirle.

Speriamo di scamparla perché di certo rimane la nostra responsabilità a mettere in atto a livello individuale comportamenti che ci proteggono dal rischio contagio che ormai sono diventati automatismi:

igiene delle mani

distanziamento (FISICO) tra persone

igiene respiratoria

e calma, tanta calma.

Perché finirà.

Comunque, buone feste a tutti, io faccio i tortellini come da tradizione! (la foto è due anni fa quando i tortellini li facevamo con mia mamma e la zia, speriamo di riprendere presto a farli insieme)

Psicopillola di Cristina Sciacca Psicologa – Skype Cristina Sciacca