UNA RICETTA PER STARE BENE: TROVA IL PIACERE NELLE PICCOLE COSE PSICOPILLOLA N.1

UNA RICETTA PER STARE BENE: TROVA IL PIACERE NELLE PICCOLE COSE
PSICOPILLOLA N.1 di Cristina Sciacca Psicologa

E’ inverno. Le piante sono spoglie. Sembrano come morte. Invece è tutto il contrario. Dentro di loro, mentre sono in ritiro, il processo della vita sta facendo il suo corso.
Il riposo è necessario per poter dare nuovamente espressione della vita attraverso le foglie che presto germoglieranno.
Anche noi abbiamo necessità di riposare e di ritirarci, soprattutto nei momenti difficili e di stress, per trovare le forze per rigenerarci ed essere pronti a fronteggiarli.
Siamo tutti sotto stress e lo sappiamo bene. In questa pandemia, che non si sa bene quando finirà, in noi si sono acutizzate le situazioni emotive che covavano sotto la cenere, oppure ne sono emerse di nuove.
Ora l’inverno è fuori e ci aspetta un periodo di festività natalizie davvero straordinario e, oltre al fatto di “restare a casa”, che ormai abbiamo chiaro ed accettato, ci offrirà la possibilità di occuparci un po’ di noi e dovremo cercare di non farci fagocitare da emozioni negative.
Allora, come regalo di Natale, vorrei donare a tutti una ricetta per stare bene che ho chiamato “trova il piacere nelle piccole cose”, da utilizzare in questo periodo (ma anche in quelli futuri) finalizzata a prepararci ed essere pronti ad un futuro forse un po’ più incerto del solito (il futuro ha sempre una incertezza insita, ma stavolta direi che è imbattibile), ma che possiamo utilizzare sempre, in quanto è una ricetta evergreen.
Spesso siamo in cerca di “ricette” per la felicità e se pensate che questa mia sia una di queste, siete in errore, perché ciò che vorrei regalare a tutti è una serie di attività che ci aiutano a trovare un po’ di serenità e a favorire il benessere, se praticate con continuità e con una intenzione positiva.
E’ chiaro che ogni miglioramento dipende dalla nostra motivazione, dalla nostra autentica intenzione di cura di noi stessi e impegno nel cambiamento.
Come per ogni ricetta, ognuno la può personalizzare, basta seguire alcune delle indicazioni che seguono.

RICETTA PER STAR BENE : TROVA IL PIACERE NELLE PICCOLE COSE


Fermati un attimo e, intenzionalmente, dì a te stesso: “ORA MI OCCUPO DI ME”
Questa è la regola zero che indica il punto di partenza come condizione iniziale necessaria: l’autoconsapevolezza delle nostre azioni. Si parte sempre da qui: essere consapevoli.
Dire a noi stessi, possibilmente con piccolo sorriso gentile: “Ecco, ora mi fermo un po’ e mi occupo di me”, in questo caso ci serve:
1.per avere la consapevolezza che le attività che seguiranno saranno proprio attività di cura di me stesso. Al centro ci sarò io per me stesso e lo farò intenzionalmente.
2.per dire a me stesso “Io mi merito questa attenzione di cura nei miei confronti”.

3.L’intenzione da avere nei propri confronti è quella di fare a se stessi una gentilezza, come quando abbiamo piacere di stare con una persona che ci piace o di fare per lei qualcosa che le farà bene, le farà piacere, la farà sorridere.
“Ma così sarei egoista ed invece io voglio/devo essere altruista, mi devo occupare di tutti!”
Questa obiezione mi permette di parlare di una forma sana di egoismo chiamato, appunto, SANO EGOISMO. Il sano egoismo ci consente di fare rifornimento di energie, quelle necessarie per andare avanti in salute ed equilibrio, senza minare le relazioni che abbiamo o senza ledere gli altri. Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità.

CENTRATI SULLE TUE RISORSE
E’ facile trovare cosa ci manca, è una ricerca automatica e semplice da farsi perché si fa spazio a voce alta dentro di noi come solo i bisogni non soddisfatti possono fare: “mi manca la tranquillità, i soldi, la salute, la casa, la compagnia, la mamma, il fidanzato, la pace, ecc.”.
Ma proprio per affrontare le avversità è necessario centrarsi sulle proprie risorse dicendo a noi stessi: Parto da quello che HO, da quello che C’E’ in termini di : tempo, salute, energie, forze, competenze, conoscenze, ecc..
Decodifica lo stato emotivo in cui ti trovi (sono triste, arrabbiato, felice, ansioso, vergognoso, spaventato), accettalo senza giudicarti, ricordati che NON sei ciò che provi e fermati un attimo, fatti un sorriso e, intenzionalmente, dì a te stesso: “ORA MI OCCUPO DI ME” e inizia con le azioni positive. Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità.

ALLENA LA PERCEZIONE SULLA LINEA DEL PIACERE :
Occorre, almeno per un pochino, disintossicarsi da ciò che è negativo, allora alleniamo i nostri sensi ed esponiamoli INTENZIONALMENTE a stimoli piacevoli.


Allena la vista
Allena la tua percezione visiva sulla linea del piacere: guarda e osserva con attenzione ciò che ti piace ed entra in contatto con le sensazioni piacevoli che ti suscita la visione di elementi della natura, di arte, di quello che vuoi, meglio se cose inanimate per trovare in loro l’anima. E importante anche che tu possa ricercare ciò che ti piace, cercando attivamente la tua fonte di piacere alla semplice vista, anche questo è sano egoismo
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità.
Allena il tatto:

Allena la tua percezione tattile sulla linea del piacere: presta attenzione a ciò che tocchi ed alle sensazioni piacevoli quando accarezzi ciò che ti piace: il tuo gatto, il tuo cane, il peluche, la copertina, la tua stessa pelle, i petali di un fiore, la terra, l’impasto che stai preparando, o altro. E importante anche che tu possa ricercare ciò che ti piace, cercando attivamente la tua fonte di piacere al semplice tatto, anche questo è sano egoismo.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità.


Allena l’udito:
Allena la tua percezione uditiva sulla linea del piacere. Ascolta con attenzione qualche suono piacevole, ad un ritmo che ti piace e lasciati trasportare dalle sensazioni piacevoli che genera in te: può essere una musica gentile, una canzone che ti culla, un pezzo che ti infonde energia o commozione, il suono di un ruscello, della pioggia, le risa di un bambino, le fusa del gatto, ecc.
E importante anche che tu possa ricercare ciò che ti piace, cercando attivamente la tua fonte di piacere al semplice udito, anche questo è sano egoismo.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità


Allena l’odorato
Allena la tua percezione olfattiva sulla linea del piacere. Mettitti ad annusare qualcosa che ti piace e presta attenzione alle sensazioni piacevoli e che generano in te un sorriso: come avete capito, può essere tutto ciò che ti piace: la gomma per cancellare, la carta, il profumo preferito, la torta che stai cucinando, le caramelle, il pane, il salame, il brodo, il sugo.
E importante anche che tu possa ricercare ciò che ti piace, cercando attivamente la tua fonte di piacere al semplice odorato, anche questo è sano egoismo.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità


Allena il gusto

Allena la tua percezione gustativa sulla linea del piacere. Quando mangi qualcosa e lo fai con l’intenzione di farti un regalo, di fare qualcosa per te, non trangugi, ma assapori lentamente cercando di sentire la piacevolezza di ciò che stai assaggiando. Usa il gusto come uno strumento per conoscere qualcosa che ti piace e che ti da sensazioni piacevoli: come si scioglie in bocca, come si produce l’acquolina, se è dolce, se è salato, di quale consistenza è, cosa ti fa stare bene, anche un oggetto posso mettere in bocca, come fanno i bambini (è un esercizio, lo posso fare senza vergognarmi del gesto).
E importante anche che tu possa ricercare ciò che ti piace, cercando attivamente la tua fonte di piacere al semplice gusto, anche questo è sano egoismo.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità

Attiva il tuo sistema sociale
Questa azione è molto importante perché può avere la doppia declinazione nel ricercare relazioni qualitativamente valide:
1.Attivare il sistema sociale per se stessi. Cerca attivamente il contatto con una persona da cui ti senti capito, con la quale sei a tuo agio, che ti fa piacere sentire, magari alla quale puoi parlare anche dei tuoi sentimenti. Può essere anche qualcuno che non senti da tempo ma che senti che potresti essere facilmente nuovamente in connessione con lei. Non si tratta di persone yesmen cioè quelle che ti danno sempre ragione, ma quelle che ti aiutano a ragionare nei momenti difficili e che sono in grado di condividere con te anche i momenti belli.

2.Attivare il sistema sociale per occuparsi di qualcuno (o qualcosa). Proponi il tuo aiuto a chi pensi possa essere in difficoltà. Questa azione di solidarietà farà molto bene all’altro e farà molto bene a te stesso perché ti farà sentire utile a qualcuno o a qualcosa. Essere utili a qualcuno è un bisogno fondamentale dell’uomo che ha necessità di avere un senso nella vita. Attenzione, per fare questo basta fare una telefonata, una videochiamata, un piccolo gesto. Esserci per qualcuno fa la differenza.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità

Trova una nuova routine
A volte i giorni appaiono interminabili e vuoti se nella tua vita c’è stato un cambiamento : devi fare ferie non volute, sei in cassa integrazione, hai i figli a casa da scuola, sei in malattia, ti sei lasciato con il partner, hai subito una perdita, ecc. Allora ecco che puoi dedicarti a trovare una nuova routine per cercare di ritrovare un po’ di serenità.
Le routine ci aiutano a scandire i tempi della giornata con attività che hanno un senso per noi stessi.
Stabilire i tempi del sonno e della veglia, scandire i tempi per la preparazione dei pasti, i pasti stessi, la cura personale, il riposo, un po’ di attività fisica e di attività piacevoli (statiche o dinamiche o di contatto con altri).
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità

Pianificare il futuro
Ecco un’altra attività che favorisce il benessere. Cerca di porti piccoli obiettivi per il futuro.
Gli obiettivi servono a strutturare il tuo tempo e a dare un senso alle azioni ed anche all’attesa. Gli obiettivi possono essere giornalieri, settimanali.
Poi può esserci un’altra parte di pianificazione futura che può servire da svago, come per esempio, immaginare un viaggio, le future vacanze o piccole gite che ti piacerebbe fare nel momento in cui sarà o ti sarà possibile.
Non immaginare viaggi costosi che non potrai mai permetterti e che ti porterebbero a pensieri frustranti e negativi, occorre immaginare ciò che potrai fare quando sarà possibile e che già solo al pensiero ti infonde sensazioni positive, come in un gioco:
vorrò andare a vedere ciò che mi piace e che mi dà sensazioni positive: il mare, il fiume, la neve, la tale città, vorrò andare a trovare una persona cara e la abbraccerò forte e ci divertiremo insieme, ecc.
Ricordati sempre che trovare il piacere nelle piccole cose ti infonde serenità

Si tratta sempre di azioni positive, di buone prassi a costo zero, che riprendono il mio ISOGRAM, ma che vanno oltre.
Ecco, la ricetta che voglio regalarvi per cercare un po’ di serenità e per trovarla è questa attività cognitiva che ti porta intenzionalmente a:
Trovare il piacere nelle piccole cose.
Auguri a tutti!

Psicopillola n.1 di Cristina Sciacca Psicologa
Skype: Cristina Sciacca

PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA

PSICOFASE boooh?

PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA Psicopillola di Cristina Sciacca Psicologa

Eccoci qua. E’ Natale. Qualche appunto sul prosieguo delle psicofasi

Quasi quasi non ci crediamo.

E invece eccoci qua.

Di nuovo.

Già da un paio di mesi abbiamo capito bene. Come quando eri certo di essere guarito ed invece hai una ricaduta. E si sia, le ricadute sono peggio della caduta.

Come quando l’avevamo scampata dopo la prima terribile scossa di terremoto ed eravamo tranquilli, pensando: E’ passata. Ed invece è arrivata la seconda scossa pochi giorni dopo.

Come quando pensi che il covid-19 sia stato un brutto episdio e invece eccoci qua,

Come state? Come vi sentite?

Manco più avevo proseguito con le mie psicofasi, tanto, quasi, quasi, dentro di noi, ognuno aveva la speranza che fosse passata.

Come state? Come vi sentite?

Questa estate come stavate? Come vi sentivate? Cosa pensavate rispetto al virus? Come vi comportavate?

Partiamo da lì. Questa estate.

Questa estate abbiamo vissuto nell’inconsapevolezza. Io quella psicofase la chiamerei così: la psicofase 5 della inconsapevolezza.

Credo che sia stata dell’incosapevolezza a tutti i livelli, ognuno con il proprio grado e livello di responsabilità; individuale, familiare, professionale, sociale, politico.

Ricordiamo che il macro si ripercuote sul micro e il micro sul macro.

Quindi ad ognuno il suo. A partire dalla sottoscritta, perché quando si analizza occorre essere oggettivi e non assolvere sempre noi stessi e buttare fuori sugli altri la responsabilità. Credo che ciò che è accaduto sia molto istruttivo, perché evidenzia quanto potere abbiamo, ognuno di noi nel nostro piccolo per influenzare la situazione.

Essere inconsapevoli è anche bello. Non ci fa temere il rischio perché non è, o non è più contemplato.

Peccato, che se le cose poi non girano nel verso giusto…..

Vediamo un po’:

L’inconsapevolezza individuale che non ci ha fatto indossare le mascherine, tanto : ”non cinnè coviddì” e giù a ridere tutti ammassati e festeggianti. D’altra parte, avevamo sofferto mica poco nelle fasi precedenti, l’avevamo scampata e giù a festeggiare. Basta distanze interpersonali!

L’inconsapevolezza a livello familiare che non ci ha fatto essere incisivi con i nostri figli, tanto : ”non cinnè coviddì” e giù a ridere tutti ammassati e festeggianti. D’altra parte, avevano sofferto mica poco a stare in casa e non andare a scuola! Tanto poi, mica lo prendono i giovani! Lasciamoli divertire ammassati e senza mascherine in giro per le piazze, per le spiagge, per i parchi, prima di scuola e dopo la scuola come se niente fosse.

L’inconsapevolezza a livello lavorativo, ognuno può pensare al proprio settore.

Intanto eravamo già cambiati.

Basti pensare alla nuova percezione che abbiamo sviluppato.

Abbiamo sviluppato i radar misuratore della distanza. Vi capita di vedere film o comunque scene in cui le persone si abbracciano, stanno vicini, sono, appunto, assembrate. Lo notate? Quali sono i pensieri che affiorano automaticamente nella vostra mente?

PSICOFASE 6 : BOOOOH? DISILLUSIONE, STANCHEZZA E INSOFFERENZA

Oggi, a mio parrere, continuando le me riflessioni sul periodo che stiamo vivendo di pandemia siamo nella Psicofase della disillusione, non sappiamo più cosa ci aspetta, quando finirà, non sappiamo più come progettare il nostro futuro.

Siamo stanchi, si parla di covid fatigue, siamo stanchi e stressati.

E si sa, quando si è stressati, si è più insofferenti.

E si sia, le ricadute sono peggio della caduta.

Sì, perché sai bene cosa ti aspetta e ti ha distrutto l’illusione che tutto andrà bene, anche solo perché è successo. E’ già successo.

Ora è cambiata la speranza nel futuro.

Le regole non sono chiare, tardano ad arrivare, oggi à il 18 dicembre e ancora non sappiamo come e cosa sarà permesso o no per Natale!!

Cosa succede? Booooh?

Si può fare x,y,z? Booooh? Il vaccino, quando lo faccio ? Boooh?

Riaprono le scuole? Boooh?

Ecco. Per me ora è così e manca la compliance cioè l’adesione alle regole, ma le regole, quando non sono chiare trovi ancor meglio la modalità per trasgredirle.

Speriamo di scamparla perché di certo rimane la nostra responsabilità a mettere in atto a livello individuale comportamenti che ci proteggono dal rischio contagio che ormai sono diventati automatismi:

igiene delle mani

distanziamento (FISICO) tra persone

igiene respiratoria

e calma, tanta calma.

Perché finirà.

Comunque, buone feste a tutti, io faccio i tortellini come da tradizione! (la foto è due anni fa quando i tortellini li facevamo con mia mamma e la zia, speriamo di riprendere presto a farli insieme)

Psicopillola di Cristina Sciacca Psicologa – Skype Cristina Sciacca