Esercizi per stare meglio: essere positivi

Vedere il lato positivo delle cose è un approccio alla vita. Sì, è vero: c’è chi ce l’ha come indole e gli viene facile. La cosa bella, però e, appunto, positiva, è che TUTTI, anche i meno predisposti, i più recalcitranti, lo possono  apprendere.

Le persone con approccio positivo alla vita, cosiddette “positive” oppure “ottimiste”, spesso sono viste dalle persone con approccio negativo alla vita, le cosiddette persone “negative” o “pessimiste”,  come ingenue, semplici, o addirittura banali, o un po’ sciocche, ma, sotto sotto, credo che, in fondo, un pochino li invidino. Credo che li invidino perché si rendono conto che la vita dei “positivi”, degli “ottimisti” è migliore.

O meglio la vita è “percepita” come migliore. E quindi è vissuta come migliore.

Il mio lavoro nella formazione mi porta a conoscere tante persone e questo mi porta sempre a riflettere.

Ieri, per esempio, ho conosciuto una signora, una quarantaduenne bella e sprintosa che sprizzava positività.

“Avrà avuto una vita facile!” “Grazie, è bella, per forza è positiva!” .. e così via. Ecco le facili frasi tipiche delle persone con atteggiamento “negativo”, caratterizzato da una profonda critica. Una critica incondizionata. La critica scatta sempre e comunque, tanto da diventare uno stile, un approccio alla vita, appunto.

Solo parlando in modo un po’ più approfondito con la bella signora ho imparato che :

  • La sua famiglia aveva un’azienda che dopo trent’anni, lo scorso anno  hanno dovuto chiudere a causa della crisi economica lasciando anche lei senza lavoro (quindi cambiamento di status socioeconomico)
  • Che a diciannove anni ha avuto un figlio e subito i è separata dal compagno, una ragazza madre, insomma
  • Che, senza lavoro, e bisogna tirare avanti la famiglia, si è rimboccata le maniche è andata a fare la stagione come cameriera in un ristorante
  • Che si è appassionata al lavoro tanto da volerne fare una professione
  • Che ha un compagno con il quale ha avuto uno o due figli

Beh, quello che mi ha colpito è stato, parlando un altro po’,  aver saputo che quel ristorante in cui ha lavorato per tutta la stagione senza giorni liberi, con orari pesantissimi e grande fatica che solo chi ha fatto le stagioni al mare può comprendere appieno, NON l’ha pagata!!! Ovviamente lei ha fatto loro causa legale.

Ora facciamo l’esercizio:

Provare a volgere in negativo queste esperienze e vedremo che ognuna di queste potrebbe essere vissuta come motivo di blocco, rabbia e frustrazione.

Ecco, l’esercizio che propongo è:

provare SEMPRE a volgere in positivo ogni esperienza, andando a focalizzarsi anche su piccoli o piccolissimi aspetti positivi che ogni esperienza può lasciarci. Se si fatica a trovare un aspetto positivo, non disperate, l’esercizio che pare banale è molto difficile!

Alcuni suggerimenti: è fondamentale posizionarsi sugli aspetti essenziali della vita, cose piccole, abbiamo detto o piccolissime che per noi hanno un senso o che ci potrebbero dare un po’di piacere per noi o per i nostri cari, del tipo : lo sguardo di mio figlio, sono vivo, posso vivere anche quest’altro primo giorno di primavera, quel fiore è bellissimo, ripensare alla canzone di Domenico Modugno (Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso….) e sintonizzarsi con  la natura .

Apprendere un approccio positivo alla vita è come la ginnastica o la matematica: se gli esercizi li fai , migliori e stai meglio!!

Riflessioni di Cristina Sciacca Psicologa